Posted on 25 febbraio 2009 by fabrizio
Chasta Day: Snowkite a Roccaraso
Il campione del mondo di snowkite sulle montagne abruzzesi
Proseguono le incredibili escursioni sulle montagne di Roccaraso in compagnia del pluri campione del mondo di snowkite Guillaume Chastagnol,
L’evento, iniziato il 21 febbraio e terminato il 28 febbraio, ha visto la partecipazione di decine di kiters, che hanno colorato con le loro vele i panorami mozzafiato delle nostre montagne. L’evento, ideato da Ozone Italia organizzato grazie all’ausilio dell A.S.D. Pizzalto Sport e con il contributo logistico e organizzativo di tutto il Consorzio dell’Alto Sangro, ha segnato una svolta in questa disciplina innovativa. Il numero degli sportivi presenti, uniti alle ottimali condizioni meteorologiche, hanno consentito a tutti di ammirare le evoluzioni degli atleti. 72pixel in assetto sportivo e motoslitta, era tra le montagne incontaminate ad immortalare le fantastiche evoluzioni dell’uomo volante Guillaume Chastagnol.
Per chi non conoscesse lo snowkite ricordiamo che si basa sull’utilizzo di aquiloni da trazione unito a sci o snowboard e consente di muoversi in totale libertà sulla neve fresca. E per chi volesse iniziare o approfondire questa disciplina 72pixel vi segnala che dal 2004, è presente una scuola presso le strutture dell’hotel Pizzalto, dove poter scoprire i segreti di questa disciplina www.snowkiteroccaraso.com.
Fotografo Fabrizio Poggi, commento Niccolò De Simone
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Posted on 24 febbraio 2009 by fabrizio
Italia vs Irlanda – 6 nazioni 2009 – 15 febbraio 2009
(commento tecnico di Iko Speziali – Foto di Fabrizio Poggi)
A dieci anni dalla prima partita della nazionale italiana nel più antico torneo di rugby al mondo francamente ci si aspettava qualcosa di più. Si sapeva che il Six Nations non avrebbe regalato nulla a nessuno, tantomeno a una squadra con un passato rugbystico si importante, ma di certo non costellato di storia come per le altre 5 nazioni. Dieci anni non sono pochi. Chi aveva 18 anni nel 2000 ora ne ha 28, età perfetta per esplodere in questo sport ma a parte qualche rarissimo caso l’Italia del rugby fatica molto a creare nuovi gladiatori del pallone ovale. E si è visto domenica al Flaminio contro l’Irlanda. E’ vero, il punteggio è stato forse troppo severo e dopo un primo tempo giocato alla grande, il caloroso pubblico del Flaminio sperava nel miracolo nel secondo. Ma non c’è stato, anzi.
Non si può giocare a rugby solamente con l’aggressività, con la rabbia e con la voglia di battere l’avversario. Forse qualche tempo fa per noi italici era sufficiente ma ora serve altro. Serve la disciplina. A questo livello non si possono prendere 18 calci di punizione contro e non si possono regalare 2 cartellini gialli agli avversari, e il tecnico Mallet in questo è stato chiaro. Serve la mentalità vincente. Le statistiche del dopo gara parlano chiaro, 114 placcaggi per loro e solo 50 per noi, e la palla è quasi stata in mano ai verdi. Serve un po’ di fantasia. Ci sono state fasi di gioco in cui l’Italia continuava a passarsi la palla senza riuscire ad avanzare 1 metro, nessuno riesce a fare la giocata vincente per superare l’avversario. Serve la concentrazione. Perdere la maggior parte delle touche a favore e sbagliare movimenti elementari sono sintomi di mancanza di lucidità, e a questo livello, dove i giocatori sono professionisti, è inammissibile.
Il rugby è uno sport di squadra, uno sport dove tutti devono sostenere il compagno, ma per vincere una partita del Six Nations serve anche la voglia di portare se stessi ad un livello superiore. Non possiamo sperare che il giocatore al nostro fianco faccia la giocata vincente, o faccia il placcaggio decisivo o trovi il buco per scappare in meta. Dobbiamo farlo noi.
Ora dobbiamo sperare nelle prossime partite, sicuramente non facili. Sarebbe bello poter fare risultato in casa, il 14 marzo con il Galles e il 21 con la Francia ma è dura, molto dura. Sarebbe bello soprattutto per cancellare quei fischi ( giusti…) che si sono per la prima volta sentiti al Flaminio nei confronti dei ragazzi italiani. Fischi che non si erano mai sentiti al Flaminio perché il pubblico ha sempre sostenuto gli azzurri a prescindere ma che ora pretende quel qualcosa in più. Quel qualcosa che ci si augurava nel lontano 2000.
(Iko Speziali)
Per avere informazioni sull’utilizzo di queste foto scrivi a: info@72pixel.it
Foto Italia-Irlanda (clicca qui)
Posted on 23 febbraio 2009 by fregoli
[youtube:http://www.youtube.com/watch?v=DHBpQt8HlAo&feature=channel_page]
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Posted on 23 febbraio 2009 by Stefano
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Posted on 22 febbraio 2009 by fabrizio