Standing ovation oggi per i ragazzi azzurri. Standing ovation meritatissima, come meritatissima sarebbe dovuta essere la vittoria, lo dicono i numeri. Invece a 8 minuti dalla fine la doccia gelata della meta Gallese ha strozzato in gola l’urlo di vittoria di un Flaminio straordinario, un Flaminio che ha sostenuto gli azzurri su ogni placcaggio, su ogni passaggio, su ogni raggruppamento.
E’ stata come al solito una partita durissima ma interpretata dall’Italia in modo esemplare. Quest’oggi gli azzurri non hanno solamente giocato con il cuore ma ci hanno messo anche molto cervello e sono stati tatticamente superiori al Galles. I gladiatori Italiani hanno tramutato la rabbia e lo stress accumulati nelle ultime settimane in pura concentrazione e sangue freddo. Si è visto da subito come il duro lavoro svolto negli allenamenti è stato perfettamente riportato in campo contro un Galles sempre forte e imprevedibile.
Mallett aveva chiesto più ordine in campo e se ne è visto parecchio. Aveva chiesto più disciplina e abbiamo preso pochissimi calci contro e la squadra è stata molto attenta a non commettere errori ingenui come troppe volte è accaduto nelle ultime partite. Aveva chiesto aggressività e in quella l’Italia non delude mai.
La grande differenza oggi è stata l’interpretazione della partita. L’Italia ha saputo imporre il proprio gioco senza nervosismi fin dal primo minuto con calci tattici precisi e ficcanti. Ha saputo mettere in pratica lo schema di gioco che aveva deciso di fare prima di entrare in campo e ha messo in difficoltà i gallesi spostando il pallone in profondità tenendo l’ovale lontano dalla propria metà campo e facendo una pressione costante sui portatori di palla.
Ottime notizie anche dal fronte della mischia. Piattaforme di gioco sempre ben effettuate con una grande touche e con una mischia sempre all’altezza della situazione in gioco aperto e chiuso e per la prima volta in questo VI Nations si è vista la mischia che negli ultimi anni ha messo in difficoltà le più forti squadre del mondo.
Purtroppo le due mete gallesi sono arrivate negli unici 2 errori commessi in difesa, due distrazioni che purtroppo come al solito ci puniscono oltre misura. Ma questi sono errori che non possono gettare ombra su un incontro giocato alla grande. Certo, resta il rammarico di aver nuovamente perso una partita e quel 0 in classifica brucia. Ma è anche vero che siamo stati ad un passo da vincere una partita che alle 15:59 sembrava assolutamente fuori portata ma che minuto dopo minuto prendeva sempre di più i binari giusti.
Un Italia per la prima volta lucida, completa e concentrata. Tutti i ragazzi che sono entrati in campo oggi meritano assolutamente la sufficienza, su tutti uno straordinario Parisse. Capitano che ha saputo far quadrato in un momento delicatissimo per il rugby azzurro. Ha saputo tenere in mano una squadra che poteva capitolare sotto i colpi dei dragoni rossi ma che è rimasta compatta e solida come non mai.
Il pubblico del Flaminio oggi torna a casa con gli occhi pieni d’orgoglio, a testa alta, senza voce e con le mani spellate per gli applausi.
E ora sotto con la Francia…che bello sarebbe fare lo sgambetto ai galletti nell’ultima partita del torneo la prossima settimana al Flaminio…e dopo l’Italia di oggi è consentito sognare.
Avanti Azzurri!
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(commento tecnico di Iko Speziali – foto di Fabrizio Poggi)

