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Terremoto a L’Aquila sofferenza e grande solidarietà

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Terremoto a L’Aquila sofferenza e grande solidarietà

Posted on 10 aprile 2009 by fabrizio

Nasce tutto da una storia triste.
Da una catastrofe naturale, da tanto dolore, morte e sofferenza!!

L’incredulità ha colpito la popolazione intera; non si pensa ad altro in questi giorni, mentre tanti, troppi si impegnano a cercare i colpevoli politici , a gettare fango là dove è già tutto sommerso, c’e’ chi pensa ad aiutare i bisognosi e lo fà con i fatti. Cominciano le iniziative i primi centri di accoglienza, le prime proposte, i primi aiuti concreti.

Parte tutto dall’idea di non abbandonare i bisognosi e l’idea piace a molti!!

In poche ore, si diffonde a macchia d’olio la notizia che cittadini senza colore politico, senza nomi di aziende alle spalle, senza sponsor, urlano lo slogan “COORDINIAMOCI E PARTIAMO”.

La prima necessità sembra essere di acqua ed in un batter d’occhio, il popolo romano inonda il piazzale di Tor di Quinto. E’ un susseguirsi di cittadini volenterosi, bramosi di sapere come poter aiutare i poveri connazionali vittime di una sfortunata realtà.

Chi con 6, chi con 12, con 60, 180 bottiglie, fino ad arrivare a 30.000 litri in pochissime ore; passano in tanti per Tor di Quinto e chiedendo di poter far altro.

Il piazzale si riempie sempre di più: gli amici, i conoscenti, i parenti, spargono la voce, cercano i mezzi necessari per trasportare , fanno pieni di benzina ai camion e si è pronti per la prima partenza.

Sono passate 30 ore dal sisma ed ancora le informazioni sono poco chiare. Ci si prepara e si parte, con tanto entusiasmo e tanta voglia di essere d’aiuto.

Al primo impatto, la desolazione…paesi abbandonati, case deserte, tristezza nei volti, confusione, lacrime, angoscia.

Ma dietro tutto questo c’e’ l’entusiasmo delle migliaia di volontari, giunti da tutt’Italia, forti e coraggiosi, pronti ad aiutare, a DARE incondizionatamente, pronti a proporsi e cercare di strappare un sorriso ai più disagiati.

Questo è il sapore dolce che si avverte, dietro all’amarezza del terribile fatto!!

Con questo contributo d’immagini voglio evidenziare quanto c’e’ di bello in quello che tutti, indiscriminatamente, stanno compiendo. Vigili del fuoco, protezione civile, corpi dello stato, Associazioni di volontariato, liberi volontari ed a capo di tutti, la forza di andare avanti di chi ha subito un pesante torto dalla natura: i cittadini aquilani.

Tanto entusiasmo deve renderci orgogliosi! l’Italia intera sta dimostrando che nel momento del GRANDE bisogno, l’italiano “pasta, mandolino e mafia”, si allontana dalle proprie famiglie, lascia le proprie attività, dimentica le proprie abitudini e corre verso l’incognito per dare un contributo là dove serve.

Questo stiamo dimostrando perché questo siamo noi italiani.

La vicinanza, è il messaggio rivolto agli amici abruzzesi: non siete soli!!

Ringraziamo per la realizzazione del video:

Fotografo; Video, Testo: Fabrizio Poggi

Montaggio: Alessandro Di Fulvio

Speaker: Pascal Tomaino

Guarda il video


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Foto Rugby – Italia vs Francia Sei Nazioni

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Foto Rugby – Italia vs Francia Sei Nazioni

Posted on 21 marzo 2009 by fabrizio

72pixel ha assistito alla pesante sconfitta che ci ha aggiudicato il cucchiaio di legno al Sei Nazioni di Rugby. 8 a 50 il risultato finale, nonostante la bella meta realizzata dal capitan azzurro Sergio Parisse. 

Guarda il video dell’Inno Nazionale del prematch.

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Foto Rugby – Italia  vs Galles  6 nazioni 2009

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Foto Rugby – Italia vs Galles 6 nazioni 2009

Posted on 14 marzo 2009 by fabrizio

Standing ovation oggi per i ragazzi azzurri. Standing ovation meritatissima, come meritatissima sarebbe dovuta essere la vittoria, lo dicono i numeri. Invece a 8 minuti dalla fine la doccia gelata della meta Gallese ha strozzato in gola l’urlo di vittoria di un Flaminio straordinario, un Flaminio che ha sostenuto gli azzurri su ogni placcaggio, su ogni passaggio, su ogni raggruppamento.
E’ stata come al solito una partita durissima ma interpretata dall’Italia in modo esemplare. Quest’oggi gli azzurri non hanno solamente giocato con il cuore ma ci hanno messo anche molto cervello e sono stati tatticamente superiori al Galles. I gladiatori Italiani hanno tramutato la rabbia e lo stress accumulati nelle ultime settimane in pura concentrazione e sangue freddo. Si è visto da subito come il duro lavoro svolto negli allenamenti è stato perfettamente riportato in campo contro un Galles sempre forte e imprevedibile.
Mallett aveva chiesto più ordine in campo e se ne è visto parecchio. Aveva chiesto più disciplina e abbiamo preso pochissimi calci contro e la squadra è stata molto attenta a non commettere errori ingenui come troppe volte è accaduto nelle ultime partite. Aveva chiesto aggressività e in quella l’Italia non delude mai.
La grande differenza oggi è stata l’interpretazione della partita. L’Italia ha saputo imporre il proprio gioco senza nervosismi fin dal primo minuto con calci tattici precisi e ficcanti. Ha saputo mettere in pratica lo schema di gioco che aveva deciso di fare prima di entrare in campo e ha messo in difficoltà i gallesi spostando il pallone in profondità tenendo l’ovale lontano dalla propria metà campo e facendo una pressione costante sui portatori di palla.
Ottime notizie anche dal fronte della mischia. Piattaforme di gioco sempre ben effettuate con una grande touche e con una mischia sempre all’altezza della situazione in gioco aperto e chiuso e per la prima volta in questo VI Nations si è vista la mischia che negli ultimi anni ha messo in difficoltà le più forti squadre del mondo.
Purtroppo le due mete gallesi sono arrivate negli unici 2 errori commessi in difesa, due distrazioni che purtroppo come al solito ci puniscono oltre misura. Ma questi sono errori che non possono gettare ombra su un incontro giocato alla grande. Certo, resta il rammarico di aver nuovamente perso una partita e quel 0 in classifica brucia. Ma è anche vero che siamo stati ad un passo da vincere una partita che alle 15:59 sembrava assolutamente fuori portata ma che minuto dopo minuto prendeva sempre di più i binari giusti.
Un Italia per la prima volta lucida, completa e concentrata. Tutti i ragazzi che sono entrati in campo oggi meritano assolutamente la sufficienza, su tutti uno straordinario Parisse. Capitano che ha saputo far quadrato in un momento delicatissimo per il rugby azzurro. Ha saputo tenere in mano una squadra che poteva capitolare sotto i colpi dei dragoni rossi ma che è rimasta compatta e solida come non mai.
Il pubblico del Flaminio oggi torna a casa con gli occhi pieni d’orgoglio, a testa alta, senza voce e con le mani spellate per gli applausi.
E ora sotto con la Francia…che bello sarebbe fare lo sgambetto ai galletti nell’ultima partita del torneo la prossima settimana al Flaminio…e dopo l’Italia di oggi è consentito sognare.
Avanti Azzurri!

Visualizza le immagini della partita

(commento tecnico di Iko Speziali – foto di Fabrizio Poggi)

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Foto del Chasta Day Roccaraso 2009 – Evento snow kite

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Foto del Chasta Day Roccaraso 2009 – Evento snow kite

Posted on 25 febbraio 2009 by fabrizio

Chasta Day: Snowkite a Roccaraso

Il campione del mondo di snowkite sulle montagne abruzzesi

Proseguono le incredibili escursioni sulle montagne di Roccaraso in compagnia del pluri campione del mondo di snowkite Guillaume Chastagnol,

L’evento, iniziato il 21 febbraio e terminato il 28 febbraio, ha visto la partecipazione di decine di kiters, che hanno colorato con le loro vele i panorami mozzafiato delle nostre montagne. L’evento, ideato da Ozone Italia organizzato grazie all’ausilio dell A.S.D. Pizzalto Sport e con il contributo logistico e organizzativo di tutto il Consorzio dell’Alto Sangro, ha segnato una svolta in questa disciplina innovativa. Il numero degli sportivi presenti, uniti alle ottimali condizioni meteorologiche, hanno consentito a tutti di ammirare le evoluzioni degli atleti. 72pixel in assetto sportivo e motoslitta, era tra le montagne incontaminate ad immortalare le fantastiche evoluzioni dell’uomo volante Guillaume Chastagnol.

Per chi non conoscesse lo snowkite ricordiamo che si basa sull’utilizzo di aquiloni da trazione unito a sci o snowboard e consente di muoversi in totale libertà sulla neve fresca. E per chi volesse iniziare o approfondire questa disciplina 72pixel vi segnala che dal 2004, è presente una scuola presso le strutture dell’hotel Pizzalto, dove poter scoprire i segreti di questa disciplina www.snowkiteroccaraso.com.

Fotografo   Fabrizio Poggi, commento Niccolò De Simone

Visualizza galleria fotografica

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Foto Rugby – Italia vs Irlanda – 6 nazioni 2009

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Foto Rugby – Italia vs Irlanda – 6 nazioni 2009

Posted on 24 febbraio 2009 by fabrizio

Italia vs Irlanda – 6 nazioni 2009 – 15 febbraio 2009

(commento tecnico di Iko Speziali – Foto di Fabrizio Poggi)

A dieci anni dalla prima partita della nazionale italiana nel più antico torneo di rugby al mondo francamente ci si aspettava qualcosa di più. Si sapeva che il Six Nations non avrebbe regalato nulla a nessuno, tantomeno a una squadra con un passato rugbystico si importante, ma di certo non costellato di storia come per le altre 5 nazioni. Dieci anni non sono pochi.  Chi aveva 18 anni nel 2000 ora ne ha 28, età perfetta per esplodere in questo sport ma a parte qualche rarissimo caso l’Italia del rugby fatica molto a creare nuovi gladiatori del pallone ovale. E si è visto domenica al Flaminio contro l’Irlanda. E’ vero, il punteggio è stato forse troppo severo e dopo un primo tempo giocato alla grande, il caloroso pubblico del Flaminio sperava nel miracolo nel secondo. Ma non c’è stato, anzi.
Non si può giocare a rugby solamente con l’aggressività, con la rabbia e con la voglia di battere l’avversario. Forse qualche tempo fa per noi italici era sufficiente ma ora serve altro. Serve la disciplina. A questo livello non si possono prendere 18 calci di punizione contro e non si possono regalare 2 cartellini gialli agli avversari, e il tecnico Mallet in questo è stato chiaro. Serve la mentalità vincente. Le statistiche del dopo gara parlano chiaro, 114 placcaggi per loro e solo 50 per noi, e la palla è quasi stata in mano ai verdi. Serve un po’ di fantasia. Ci sono state fasi di gioco in cui l’Italia continuava a passarsi la palla senza riuscire ad avanzare 1 metro, nessuno riesce a fare la giocata vincente per superare l’avversario. Serve la concentrazione. Perdere la maggior parte delle touche a favore e sbagliare movimenti elementari sono sintomi di mancanza di lucidità, e a questo livello, dove i giocatori sono professionisti, è inammissibile.
Il rugby è uno sport di squadra, uno sport dove tutti devono sostenere il compagno, ma per vincere una partita del Six Nations serve anche la voglia di portare se stessi ad un livello superiore. Non possiamo sperare che il giocatore al nostro fianco faccia la giocata vincente, o faccia il placcaggio decisivo o trovi il buco per scappare in meta. Dobbiamo farlo noi.
Ora dobbiamo sperare nelle prossime partite, sicuramente non facili. Sarebbe bello poter fare risultato in casa, il 14 marzo con il Galles e il 21 con la Francia ma è dura, molto dura. Sarebbe bello soprattutto per cancellare quei fischi ( giusti…) che si sono per la prima volta sentiti al Flaminio nei confronti dei ragazzi italiani. Fischi che non si erano mai sentiti al Flaminio perché il pubblico ha sempre sostenuto gli azzurri a prescindere ma che ora pretende quel qualcosa in più. Quel qualcosa che ci si augurava nel lontano 2000.
(Iko Speziali)

Per avere informazioni sull’utilizzo di queste foto scrivi a:  info@72pixel.it

Foto Italia-Irlanda (clicca qui)

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